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Assisi

I luoghi dell'evento

PERCORRI L'ANELLO DEL SIMPOSIO,

Un semplice trekking urbano per tutti! Nelle diverse piazze della città di Assisi potrai vedere i maestri scultori creare con motosega e scalpelli la loro opera ispirata al "Cantico delle Creature". Non c'è ingresso né biglietto, passeggia e perditi per le vie della "Città Serafica", segui il percorso che ti porterà a fare un anello di circa 2 km tra le attrazioni principali di Assisi: 40 minuti a piedi per lasciarsi rapire dalle bellezza creativa degli artisti e la città che ha dato i natali a san Francesco.

-->Salva questa pagina e usa piccola guida di seguito per fare l'Anello del Simposio e scoprire le particolarità di chiese, fontane e vie misteriose. Vieni a conoscere le artiste e gli artisti a lavoro e fermati a pranzo o cena in uno dei Ristoranti di Assisi convenzionati e riceverai il 5% di sconto. Hotel Ristorante la Rocca in via Porta Perlici Agriturismo le Mandrie Trattoria Pallotta in Piazza del Comune Trattoria da Erminio in via Monte Cavallo

PICCOLA GUIDA DELL'ANELLO DEL SIMPOSIO

Puoi partire da dove vuoi, gli artisti attendono la tua visita.

Per avere una carta della città rivolgiti all’ufficio informazioni in piazza del Comune e te la forniranno gratuitamente.


CATTEDRALE SAN RUFINO


E la Cattedrale d'Assisi; opera in stile romanico di Giovanni (E. da Gubbio, iniziata nel 1140. Facciata riccamente decorata di sculture simboliche, tre portali e tre rosoni con ornati vari e la torre campanaria. E senza dubbio una delle facciate più nobili dell'arte romanica in Umbria. Linterno, per ragioni statiche, fu ino si trasformato su disegno di G. Alessi nel 1571-78.

Scendi in via Dono Doni, incrocia via Galeazzo Alessi e scendi nella caratteristica via Sermei. Sei giunto a santa Chiara


SANTA CHIARA


Cominciata nel 1257, quattro anni dopo la morte della Santa, che fu sepolta nell'attuale tomba nel 1260; la Cripta che ora si apre attorno alla sacra Tomba della Fondatrice del secondo Ordine Francescano (le Clarisse), fu eretta solo nel 1850. Il rosone della facciata e le vetrate delle bifore sono moderne imitazioni di opere classiche. Gli affreschi, con Storie dell'Antico Testamento nel braccio sinistro della Crociera sono d'ambiente cimabuesco; le figure di Sante nelle quattro vele della volta centrale (sovrastante l'Altare Maggiore) e le Storie del Nuovo Testamento, con la Morte di S. Chiara nel transetto destro sono di un Anonimo giottesco del sec. XIV detto il «Maestro Espressionista di S. Chiara».

Ancora nello stesso transetto destro, Tavola con S. Chiara e 8 storie della sua vita (1284). E la più antica iconografia della Santa dovuta ad un ignoto Maestro Umbro a fine al Maestro di S. Francesco. Sull'altare maggiore, pende un prezioso Crocifisso forse dello stesso artista, cui si deve probabilmente attribuire la grande Tavola (Maesta) nel transetto sinistro, Ammirare sulla parete dello stesso transetto avanzí di una Natività (sec. XI) di un Anonimo giottesco.

Dalla navata centrale entrare nella Cappella del Crocifisso ove domina il prezioso Crocifisso che parlo a S. Francesco (sec, XII) e, di fronte, varie Reliquie di S. Chiara.

Tenendo alle spalle Piazza santa Chiara imbocca via Corso Mazzini verso Piazza del Comune quasi alla fine della piazza vedrai una piccola piazza dalla pavimentazione arancione, è la piazzetta della Chiesa Nuova


PIAZZA DEL COMUNE


Sul lato sinistro, il Tempio di Minerva (l sec. a. C.), ora dedicato alla Madonna; al suo fianco, la Torre Comunale (c. 1275-1305). Notare alla base della torre le misure ufficiali del Comune in uso sul finire del sec. XIII; più a sinistra, il Palazzo del Capitano del Popolo (1212-1282).

Sul lato destro della piazza: Palazzo dei Priori (iniziato nel 1337), sede dell'Amministrazione comunale e della Pinacoteca Civica (dipinti di scuola umbra dal sec. XII al XVII).

Imbocca via San Paolo e percorrila tutta senza deviare, giungerai a san Francesco.


PIAZZA SAN FRANCESCO


Voluta da Papa Gregorio IX quale "specialis ecclesia" con la Bolla "Recolentes" del 29 aprile 1228, dal 1230 custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Dallo stesso pontefice fu insignita del titolo di "Caput et Mater" dell'Ordine minoritico con la Bolla "Is qui Ecclesiam" del 22 aprile 1230, con la quale tra l'altro ne affidò la custodia in perpetuo ai "frati della comunità", il gruppo che andò in seguito a costituire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali.

La struttura della Basilica è composta da due chiese sovrapposte, caratterizzate dalle due fasi costruttive, in felice successione storico-artistica: la prima ad essere costruita, la chiesa inferiore, è in stile romanico umbro, di derivazione lombarda, mentre la seconda, quella superiore, è segnata dallo stile gotico di matrice francese, italianizzato soprattutto dai colori e dalle decorazioni. In effetti l'apparato decorativo interno rende straordinarie nella loro unicità entrambe le chiese della Basilica, che offrono ricchi e preziosi cicli pittorici e preziose vetrate. Tra gli affreschi della Basilica, opere di Giotto, del Cimabue, del Lorenzetti, di Simone Martini e del Sermei.

Di fronte all'atrio che precede l'ingresso della chiesa inferiore della Basilica si trova l'ex oratorio di San Bernardino, costruito per il Terz'Ordine francescano da maestranze lombarde a metà '400.

L'abside, visibile dal Chiostro interno detto di Sisto IV o dalla terrazza che vi si affaccia, ha forma semicircolare in basso e poligonale in alto, fiancheggiata da due piloni cilindrici su cui si aprono grandi vetrate gotiche.

Davanti il Prato della Basilica inizia la lunga via san Francesco che ti riporterà fino alla piazza del Comune.


VIA SAN FRANCESCO


Imbocca via san Francesco, per tornare in piazza del comune. Lungo il tragitto a destra troverai la Fonte Olivera. Da alcuni è attribuita a Galeazzo Alessi. Fu fatta costruire da Olivero Lodovici nel 1570. “Pena uno scudo e perdita dei panni per chi lava in questa fonte”: il monito è inciso sulla targa incastonata nel muro di fondo della fontana.

Evidentemente l’uso dei pellegrini di lavarsi i panni qui era indecoroso sia per il luogo, sorge sulla via un tempo detta Superba, sia per la qualità e la bellezza della fontana che aveva lo scopo di fornire acqua da bere alle persone e poi agli animali.

L'ultimo artista è proprio davanti il Monte Frumentario!

Il monte Frumentario è’ l’antico ospedale di Assisi. Forse il più antico in Italia. Il Palazzo del Monte Frumentario fu costruito nel 1267 all’esterno della prima cerchia romana, sul lato a valle della strada che tuttora conduce alla Basilica di San Francesco. E’ caratterizzato da un ampio portico, asimmetrico, con sette arcate con archi a sesto fortemente ribassato in pietra bicroma bianca e rossa, sostenuti da sei colonnine in pietra locale con capitelli ornati da sei diversi tipi di foglie vegetali.

Sulla parete interna sono visibili, dopo il recente restauro, frammenti di affresco di un pittore detto Maestro del Farneto che dipinse l’intera parete di fondo del portico tra la fine del XIII e inizi del XIV sec. In alto a sinistra è raffigurata l’”Apparizione di Cristo a un santo francescano” ben riconoscibile dalla tonsura, forse San Francesco. Precedendo verso destra un frammento con Cristo che porta la Croce.

Continua sotto l'arco, tra circa 250 mt sarai in piazza del comune.

Il trekking del Simposio è terminato, ti meriti qualcosa da mangiare nelle numerose attività della città!

Puoi iniziare l'anello da qualsiasi piazza!

  • Date:23-28 luglio 2024
  • Orari:10-12 e 14-18
  • Prezzo:INGRESSO GRATUITO
  • Luoghi: Prato piazza san Francesco

    Piazza san Rufino

    Piazza Santa Chiara

    Via san Francesco
Gli artisti

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Chi Siamo

Dalla tradizione alla contemporaneità: l'intento del Simposio del legno d'Ulivo è la valorizzazione delle eccellenze artigianali umbre in ottica contemporanea affidando la lavorazione di antichi tronchi e radiche d'ulivo a riconosciuti maestri dell'arte lignea.

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